Video-corso: EFP Therapy – Rabbia

Pubblicato di il Lug 21, 2017 in Articoli download, Video-corsi, Video-corsi EFP Therapy | 0 commenti

Promo del video-corso digitale “EFP Therapy – Rabbia” di Erica F. Poli a cura di Anima Edizioni. Per maggiori info e per acquisto visitare questa pagina Il workshop si concentra sulla trasmutazione della rabbia: poter sentire il fuoco di questa potente emozione e poterlo mantenere all’interno a livelli di intensità crescente fino a quando possa trasformarsi in potere e forza al servizio della propria anima invece che alimentare le strade del risentimento e del rancore,che costituiscono il vero risvolto dannoso della rabbia. Quando la rabbia emerge nel nostro mondo interiore, possiamo farci un dono compassionevole, quello di metterci nel profondo ascolto di se stessi e rimanere consapevoli di ciò che accade, in questo modo permettiamo che avvenga il processo alchemico della trasmutazione. L’esperienza proposta nel workshop aiuta proprio a comprendere profondamente la genesi del rancore a partire dall’Ego e la sua dissoluzione nel raggiungimento dell’Anima. “No, non sto piangendo. Mi tengo il volto tra le mani, Per scaldare la mia solitudine. Mani che proteggono, Mani che nutrono, Mani che impediscono alla mia anima Di vivere nella rabbia.” Tich Nhat Hanh...

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Video-corso: EFP Therapy – Tristezza

Pubblicato di il Lug 20, 2017 in Articoli download, Video-corsi, Video-corsi EFP Therapy | 0 commenti

Promo del video-corso digitale “EFP Therapy – Tristezza” di Erica F. Poli a cura di Anima Edizioni. Per maggiori info e per acquisto visitare questa pagina Il workshop si concentra in modo esperienziale su tutto quello che si cerca di evitare della esperienza della tristezza e della perdita e che invece è fonte della più grande vicinanza a sé e della scoperta illuminante che niente e nessuno può essere mai perduto. Quel che si lascia andare, infatti, viene perduto per essere ritrovato nell’unico luogo dove è sempre stato: dentro di...

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EFP Group – Il Centro di Terapie Integrate (Video)

Pubblicato di il Giu 27, 2017 in Articoli download, EFP GROUP | 0 commenti

EFP Group – Emotional Freedom Psychobiology è il Centro di Terapie Integrate dedicato ai trattamenti di medicina e psicologia integrate e d’avanguardia, diretto a Milano dalla Dott.ssa Erica Francesca Poli. EFP Group si trova a Milano, Corso Vercelli 56 – Cell. 392 8600519 – Tel. 02 4812808 – www.ericapoli.it La metodologia del Centro coniuga terapie innovative ma rigorose e scientificamente validate con interventi centrati sulla persona nella sua interezza di corpo, mente, anima e contesto socioambientale ed esistenziale. Sia la neurofisiologia sia l’epigenetica hanno dimostrato che esiste una connessione profonda tra i sintomi del corpo e la nostra storia personale, che è sempre governata dalle emozioni. La persona è una unità psicosomatica dove gli aspetti di corpo, mente, anima e spirito sono collegati fra loro e risentono del campo informativo in cui la persona stessa è inserita. Al Centro di Terapie Integrate EFP Group la persona viene accolta e vista in tutti i suoi aspetti e accompagnata a ritrovare la salute ossia a ritrovare la propria unicità. L’unico vero modo di stare bene è quello proprio, e l’unico compito del terapeuta è quello di aiutare l’individuo a trovarlo. Inoltre, EFP Group srl propone studi arredati a singola postazione con contratto in coworking a medici, psicologi, counselor e professionisti nella relazione d’aiuto. Dotazioni: – reception – sala d’attesa – studio completo – wi-fi – stampante centralizzata – aria condizionata Per informazioni contattare j.falcone.efpgroup@gmail.com cell....

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Il counselor integrato

Pubblicato di il Giu 23, 2017 in Articoli download | 0 commenti

Chi è e cosa fa il counselor integrato? Attenzione NON alternativo ma INTEGRATO. Prendo spunto dall’introduzione dell’ultimo articolo della dott.sa Erica Francesca Poli per mettere il punto anche sul mio lavoro: Una nuova psichiatra senza più medicine, il metodo che può guarire anima e corpo che può anche ridurre i costi della sanità pubblica. “Integrative, non alternative. È ora di superare questo conflitto tra fazioni. Noi siamo fatti di anima, mente, emozioni e anche di corpo, siamo integrati per definizione, quindi la medicina deve essere integrata. La terapia farmacologica non va necessariamente buttata. Dipende dalla fase, dalla situazione, dalla consapevolezza della persona che magari in un dato momento non ha disposizione d’animo per quella cura: sarebbe assurdo non utilizzare altri metodi” Come counselor a mediazione artistica e danzaterapeuta formata in istdp all’EFP Group e nel mio studio ica-do a Rozzano, lavoro fianco a fianco con medici, psicoterapeuti, psicanalisti, oncologi, psichiatri, neuropsichiatri e logopedisti. Il lavoro che svolgo è un lavoro sinergico che non prescinde dai medicinali o dalle cure così chiamate “tradizionali” quando necessarie, ma anzi lo supporta e lo completa. Il primo esempio di cui ho parlato in uno degli ultimi articoli è nel lavoro con la dislessia: un genitore che porta il suo bambino a fare danzaterapia non può pensare di smettere di andare dal logopedista, a meno che quest’ultimo indichi che gli incontri possano essere più diradati nel tempo o interrompersi. Oppure quando  lavoro sul recupero dell’immagine di sé nei post operatori per le donne che hanno affrontato una mastectomia. La danzaterapia o il counseling non eliminano il bisogno di uno psicoterapeuta o del fisioterapista, ove vi siano la necessità. O per finire con i disturbi alimentari: è molto importante lavorare sul corpo ma non senza l’aiuto di un dietista o un medico che accompagnino il percorso. Il lavoro a mediazione corporea supporta e in alcuni casi accelera i processi di miglioramento dello stato di salute psico-fisica, non lo sostituisce. È questo il nuovo paradigma di cui si parla, integrazione, non O/O ma E. Questo viene reso possibile da una rete di professionisti aperti alla collaborazione e alla rottura dei vecchi schemi che sempre di più si stanno diffondendo L’unione fa la forza, anche per il benessere. Federica Varone...

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Poiesis – Psicoterapia in Poesia (Video)

Pubblicato di il Giu 9, 2017 in Articoli download | 0 commenti

Conferenza di Erica F. Poli. L’autrice presenta il suo libro Poiesis – Psicoterapia in Poesia (Anima Edizioni). Il libro è disponibile anche via web a questo link. Tra gli argomenti del video: La poesia squarcia le nostre logiche ed è per questo che ha una potente capacità di cura. Durante una seduta psicoterapeutica la persona porta sulla scena il suo mondo interiore, i suoi conflitti e le sue speranze. Le poesie di questo libro nascono dall’incontro fra terapeuta e pazienti. Nel libro ogni poesia è affiancata da una parte descrittiva e affronta temi di carattere universale come l’amore, l’attaccamento, la speranza, la forza, la paura… Il linguaggio della poesia non si esaurisce nella pura trasmissione di una informazione, ma richiama ed estende le qualità dell’anima. Ognuno di noi esprime degli archetipi a seconda del momento della vita. Le donne seguono la logica degli dei che è la logica del loro corpo. Sospensione, incertezza, mancanza di risposte possono essere il terreno fertile per ricevere risposte che conducono oltre. Canalizzare in realtà significa aprirsi alla parte più espansa della propria coscienza. La poesia può cambiare qualcosa dentro di noi perché nel momento in cui la si legge si riapre un canale di comunicazione con la parte più profonda di sé. Siamo abituati a coltivare la materia. Se qualcuno ci consigliasse di andare in palestra, lo troveremmo normale. Ma se ci consigliasse di scrivere una poesia almeno due volte a settimana, o di pregare prima di andare a dormire, lo troveremmo strano o difficile. Spesso vogliamo vedere gli effetti e i risultati di una pratica anche quando non ci impegniamo nel farla, allora diciamo che non funziona. Ma è come con la palestra: se non la frequentiamo, non possiamo aspettarci trasformazioni. Quando amiamo dimentichiamo chi siamo, nel senso che ci dimentichiamo delle nostre identificazioni. Non c’è cambiamento che possa accadere senza affrontare la paura del...

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Assessment del ruolo dei fattori emotivi nell’asma

Pubblicato di il Mag 18, 2017 in Articoli download | 0 commenti

Le emozioni: trait d’union nell’interazione mente-corpo L’emozione si può definire come una reazione avente valore adattivo e comunicativo (media il rapporto che il soggetto ha con il proprio ambiente fisico e sociale), è determinata da esperienze piacevoli o spiacevoli, esterne o interne, ed è caratterizzata da peculiari reazioni somatiche e da determinate qualità affettive. Le emozioni sono quindi il prodotto dell’interazione tra modificazioni neurofisiologiche e processi psicologici, e danno origine a comportamenti; sono fenomeni fisiologici, con precisi substrati neurobiologici e specifici pattern di espressione somatica. L’emozione può essere intesa anche come un’alterazione dello stato d’integrazione, come una reazione dalla natura fluida e dinamica, mutevole e attiva (“e-mozione”, D.J. Siegel, 2011). Oggi disponiamo di molte conoscenze relative ai correlati biochimici, ormonali, immunitari delle emozioni, il che ha permesso di comprendere come queste siano un ponte tra la vita psichica e somatica, un vero e proprio sistema di integrazione della biografia con la biologia. Le emozioni possono quindi essere definite come un fattore psiconeuroendocrinoimmunologico. Uno dei temi a cui la medicina moderna rivolge particolare attenzione sono proprio le emozioni e le modalità con le quali il soggetto le vive e regola. In ambito di ricerca, molti studi hanno evidenziato come le differenti e specifiche emozioni presentino corrispondenti e differenti pattern specifici, sia sul piano neurobiologico che di manifestazione somatica. Per esempio, le ricerche termografiche e gli studi osservazionali hanno fornito evidenze a favore di una precisa correlazione tra emozioni e vie di scarico somatico (muscolatura striata, muscolatura liscia, alterazione cognitivo-percettiva, conversione motoria). La conoscenza odierna relativa ai meccanismi tramite i quali l’evitamento o la repressione di emozioni agisce come fattore concausale, predisponente o cronicizzante condizioni somatiche patologiche, permette al medico di individuare precocemente e di gestire i processi emozionali nel paziente. Come conseguenza, il riconoscimento precoce e la gestione dei fattori emotivi che il paziente presenta come irrisolti o repressi si sta sempre di più profilando come una componente di buona pratica medica e addirittura di “prevenzione psiconeuroendocrinoimmunologica”.   Perché un “esame obbiettivo emotivo” L’assessment di fattori emotivi che intercorrono nell’insorgenza e/o nel mantenimento di sintomi risulta, dunque, sempre più utile nella presa in carico di una persona e della sua condizione, di salute (in un’ottica preventiva) così come di disagio. Infatti, le emozioni sono in grado di produrre effetti sia a livello cerebrale, sia su altri sistemi corporei, come, per esempio, sulla muscolatura liscia del sistema respiratorio e dell’apparato gastroenterico. Quando le emozioni sono esperite in modo conscio, non danno luogo a somatizzazioni, mentre quando sono troppo intense, o conflittuali o inaccettabili, rimangono inconsce. In questo caso, generano ansia e meccanismi di difesa per controllarla, anch’essi al di fuori della consapevolezza conscia. La somatizzazione diviene così un meccanismo di scarico...

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