Conferenza di Erica F. Poli. L’autrice presenta il suo libro Poiesis – Psicoterapia in Poesia (Anima Edizioni).

Il libro è disponibile anche via web a questo link.

Tra gli argomenti del video:

La poesia squarcia le nostre logiche ed è per questo che ha una potente capacità di cura.

Durante una seduta psicoterapeutica la persona porta sulla scena il suo mondo interiore, i suoi conflitti e le sue speranze. Le poesie di questo libro nascono dall’incontro fra terapeuta e pazienti.

Nel libro ogni poesia è affiancata da una parte descrittiva e affronta temi di carattere universale come l’amore, l’attaccamento, la speranza, la forza, la paura…

Il linguaggio della poesia non si esaurisce nella pura trasmissione di una informazione, ma richiama ed estende le qualità dell’anima.

Ognuno di noi esprime degli archetipi a seconda del momento della vita.

Le donne seguono la logica degli dei che è la logica del loro corpo.

Sospensione, incertezza, mancanza di risposte possono essere il terreno fertile per ricevere risposte che conducono oltre.

Canalizzare in realtà significa aprirsi alla parte più espansa della propria coscienza.

La poesia può cambiare qualcosa dentro di noi perché nel momento in cui la si legge si riapre un canale di comunicazione con la parte più profonda di sé.

Siamo abituati a coltivare la materia. Se qualcuno ci consigliasse di andare in palestra, lo troveremmo normale. Ma se ci consigliasse di scrivere una poesia almeno due volte a settimana, o di pregare prima di andare a dormire, lo troveremmo strano o difficile.

Spesso vogliamo vedere gli effetti e i risultati di una pratica anche quando non ci impegniamo nel farla, allora diciamo che non funziona. Ma è come con la palestra: se non la frequentiamo, non possiamo aspettarci trasformazioni.

Quando amiamo dimentichiamo chi siamo, nel senso che ci dimentichiamo delle nostre identificazioni.

Non c’è cambiamento che possa accadere senza affrontare la paura del nuovo.

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