Intervento di Erica F. Poli dal titolo “Esseri umani, essere umani. Emozioni, neuroscienze ed epigenetica oltre la psicosomatica”. Convegno “Esistono ancora i disturbi ‘psicosomatici’? La medicina integrata tra biologia e biografia” organizzato da OMCeO a Milano, sabato 23 marzo 2019.

 

Tra gli argomenti del video:

Il paziente è più della sua malattia.

La promozione della salute parte dal riconoscere l’essere umano nella sua totalità.

L’effetto placebo è sostenuto dalla via recettoriale degli oppioidi endogeni.

La medicina integrata comprende anche le medicine antiche e olistiche, che è giusto vengano regolamentate e integrate nella medicina.

La medicina ippocratica è la radice della nostra medicina ed è una medicina integrata, dove si parla di “psiche”.

Essere “umani” da un punto di vista biologico vuol dire essere un’orchestra in risonanza, un sistema che dipende dall’armonia dei piani.

Sappiamo già come il sistema regola l’omeostasi attraverso informazioni che sono in viaggio. Oggi abbiamo il sapere riguardo gli aspetti vibratori, per esempio l’attività enzimatica ha un correlato elettromagnetico.

Le endorfine trovano recettori non solo sul tessuto cerebrale ma anche sui linfociti. Vuol dire che ogni situazione che riguarda lo stile di vita e il vissuto emotivo aumentano il tasso di endorfine e agisce sul sistema immunitario.

Il cuore ha 40mila neuroni, la cui gran parte produce neuropeptidi che si relazionano con il sistema cerebrale e con l’amigdala, che governa le reazioni di attacco e fuga.

Il cuore ha un campo elettromagnetico maggiore di quello del cervello.

Avere il cuore in coerenza significa che la variabilità del ritmo cardiaco è in armonia e questo influisce in meglio sulla salute.

Membrana cellulare e matrice extracellulare sono considerate un altro cervello diffuso. Sono inoltre fortemente influenzate dall’omeostasi del terreno.

L’ipercortisolemia è correlata alla reazione allo stress e agli stati infiammatori.

La regolazione tra la corteccia prefrontale e il sistema limbico è essenziale nell’equilibrio dell’individuo. Le emozioni sono un ponte per questa regolazione.

Le emozioni sono eventi non solo “sentimentali”, ma anche fisici.

I principi fondamentali della medicina delle emozioni ci dicono che esiste un cervello emotivo – il sistema limbico – che si correla con tutti gli altri sistemi cerebrali e che presiede sia alle reazioni emotive sia alla vita neurovegetativa.

La corteccia prefrontale mediale è la principale responsabile delle funzionai mentali superiori, quelle di regolazione di tutti i sistemi e di attribuzione di significato (che permettono la resilienza).

La corteccia prefrontale si sviluppa con la relazione di attaccamento sicuro con le figure parentali.

Il connettoma è l’insieme delle reti neuroali e viene plasmato dal momento della gestazione fino ai primi due anni di vita.

Esistono i disturbi psicosomatici? In realtà esiste la nostra natura psicosomatica.

Tra le metologie proposte: Il Metodo ISTDP e il Metodo Ekman.

Il Metodo ISTDP è stato creato dallo psichiatra Davanloo e messo a punto dal Prof. A. Abbass, studioso di neurofisiologia delle emozioni, cioè di come le emozioni si scaricano nel corpo o vengono represse. Abbass ha fatto in modo di portare in tutti i pronto soccorsi del Canada un esperto di questa metodologia, abbattendo i costi sanitari.

Paul Ekman è un grande studioso delle espressioni facciali.

Le emozioni possono essere scaricate sul corpo in diverse vie: attraverso la muscolatura striata, liscia o viscerale, il sistema nervoso ecc.

Il sistema nervoso enterico ha due plessi i cui neuroni si comportano in modo indipendente, come fosse un secondo cervello.

Molti fenomeni biologici hanno un correlato elettromagnetico che permette la loro espressione.

Noi non siamo solo materia, ma relazioni e comunicazione tra i vari sistemi.

Grazie all’epigenetica noi possiamo mettere insieme le parole “genetica” e “amore”.

L’informazione viaggia dal DNA alle proteine ma anche viceversa, questo significa che l’ambiente comunica con il DNA.

Il “DNA spazzatura” è composto da sequenze regolatorie che decide quale gene si deve attivare o meno.

Inquinamento ambientale, alimentazione, stile di vita e relazioni… incidono sul DNA.

Epigenoma e connettoma sono collegati.

Il DNA è un’entità vibratoria, quindi la sua espressione è data da fattori epigenetici sia chimici sia relazionali, concernenti cioè la relazione umana.

Abbiamo tre sistemi nervosi per reagire allo stress: il sistema arcaico (gestisto dal vago dorsale), l’unico attivo alla nascita. Poi crescendo il bambino accede al sistema simpatico (che gestisce la reazione di attacco e fuga). Infine subentra il vago ventrale che permette di usare la relazione come fonte si sostegno.

La scienza oggi può riportarci all’umanità.

In arrivo: Apeiron, la Scuola di Alta Formazione in Salute Globale.