Graduation Day del Corso di Alta Formazione in Antropologia della Salute nei sistemi complessi

La celebrazione per il termine del Corso di Alta Formazione in Antropologia della Salute nei sistemi complessi si è svolta venerdì 11 giugno 2021 presso la sede della Scuola, al Centro di Ricerca e Clinica La Torre a Torino, con il patrocinio del CIRPS. In occasione del termine della prima annualità del Corso, si è svolta la prima sessione di discussione degli Elaborati redatti dagli Studenti.

Il Corso, è nato dal sogno di creare una proposta formativa in grado di spaziare nelle diverse discipline scientifiche ed umanistiche, in un’ottica antropologica, di salute globale nella complessità e nella sostenibilità, come nella tradizione consolidata de La Torre e del CIRPS.
Una scommessa formativa e accademica che, a giudicare dalla qualità degli elaborati, dalla vivacità della discussione e dalla soddisfazione dei Candidati neo diplomati, si può ritenere a pieno titolo vinta, in attesa naturalmente di riaprire la sfida alzando la posta in gioco della seconda annualità con monte ore e corpo docenti implementato e ancor più arricchito nella interdisciplinarità.

Gli elaborati discussi hanno rappresentato un viaggio attraverso il lavoro di ricerca e studio degli Studenti, snodandosi tra tematiche etnoantropologiche sulla tutela, sopravvivenza e integrazioni delle medicine tradizionali, questioni del fine vita e del vivere il morire, relazioni tra biologia molecolare del cancro e prospettive di senso antropologico, interventi di tutela e sviluppo del mondo infantile attraverso indagini sociologiche condotte negli enti, associazioni e scuole, a tutela dei più piccoli, soprattutto in tempi di Covid, risvolti pratici con realizzazione di risorse tecnologiche al servizio della complessità e dello sviluppo armonico dell’età evolutiva, studi psicoantropologici e neurofisiologici sul rinnovato interesse degli stati modificati di coscienza nella terapia delle dipendenze e delle patologie neurodegenerative, frontiere della neurocardiologia al servizio della coscienza, prospettive neuroestetiche e di riflessione antropologica sul tempo e la bellezza.
Dalle Tesi di ricerca a quelle compilative, tutti i Candidati hanno mostrato di avere non solo compreso ma anche interiorizzato lo spirito di complessità che anima il Corso e tutti unanimemente hanno riconosciuto in questa prospettiva una occasione di crescita profonda e di arricchimento tale da aver trasformato del tutto l’approccio alla propria Professione e ai propri ambiti di intervento. Questo nelle parole degli Studenti è stato percepito come un risveglio della mente e del cuore o del cuore nella mente al servizio di una prospettiva non solo individuale ma collettiva.
Promuovere la salute globale, dare umanità alle cure, cultura, profondità e passione alla professione, in una sola frase dare vita alla vita era l’intento del Corpo Docenti che pare aver incontrato risonanza e piena condivisione nei primi esiti del Corso.


L’avventura si  è conclusa come da tradizione con la celebrazione tra mirto e alloro, fiori, sorrisi e la sensazione, forse la più importante, di essere insieme, quando un’avventura finisce e un’altra sta già per cominciare.
Ai diplomati adesso il compito di portare nel Mondo l’amore per la Vita, la sua biodiversità, la bellezza del sistema complesso uomo e mondo, l’unica in grado di superare le differenze, i conflitti e in un certo
senso anche la caducità delle spoglie mortali.
Qui di seguito una foto-gallery della giornata di cerimonia: