Tutte sappiamo di avere la mente multitasking. Ma è solo la più eclatante delle differenze tra il nostro e il loro modo di pensare. Una psichiatra ce le spiega tutte. E ci suggerisce come usarle per stare meglio. Anche in due.

di Erica F. Poli, psichiatra e psicoterapeuta

Se qualcuno ti ha mai detto che hai una testa da uomo, probabilmente voleva farti un complimento.
Ma è dura pensare come loro: uomini e donne hanno cervelli diversi perchè l’intricata rete di neuroni che abbiamo in testa fa disegni difformi tra i due sessi favorendo la creazione di modi di pensare talvolta opposti. Lo decretano le neuroscienze che negli ultimi anni hanno fatto passi da gigante. Come se non bastasse, dove finiscono le differenze dettate dei neuoroni iniziano quelle scaturite dai profili ormonali che nel corpo maschile e femminile non sono poi così uguali.
Conoscere queste particolarità può aiutarti a capire meglio il partner e irritarti meno su certi comportamenti.Ti metterai il cuore in pace: lui, il maschio, su alcuni punti, non cambierà mai. Non è il suo compito evolutivo. La stessa cosa vale per te, vista con i suoi occhi. Non solo: essere consapevole del suo schema di pensiero ti renderà più facile riuscire a fargli cambiare (talvolta) idea. Sei pronta per una full immersion nell’organo più studiato del millennio?

Le 7 differenze specifiche

1. Tu ricordi anche com’era vestito al primo incontro. Lui dimentica pure il tuo compleanno

Certe amnesie ti mandano in bestia, le vivi come una mancanza di rispetto. Ma stai tranquilla, e non fargliene una colpa, non hai pescato il tuo compagno da un mazzo di carte senza jolly.
Dimenticare eventi importanti è per lui fisiologico. Accade semplicemente, perché, come tutti gli uomini, ha l’ippocampo più piccolo del tuo. Ed è proprio lì, in quella specie di cavalluccio marino chiamato a gestire la  memoria emozionale che si annida l’insieme di ricordi da abbinare alle sensazioni.
In pratica è l’archivio della nostra memoria che fornisce a ogni stimolo il livello giusto di attenzione, lo collega alle emozioni, rendendolo così indimenticabile e avviando l’immagazzinamento stabile del ricordo.

2.Tu sei un call centre per le amiche in crisi, lui trova le soluzioni concrete

Che noi chiacchieriamo il triplo di loro è un fatto di pura fisiologia: nei centri cerebrali del linguaggio e dell’ascolto la donna ha circa il 10 per cento dei neuroni in più rispetto all’uomo. Senza contare che se sei disponibile a sciropparti le disavventure delle tue amiche è anche merito degli estrogeni e dell’ossitocina (viene secreta anche al momento del parto per favorire le contrazioni uterine), ormoni gentili, che ti predispongono a comportamenti più empatici e affettuosi. Nel maschio, invece la fanno da padrone il testosterone e altri aminoacidi che inducono all’azione. Queste differenze vengono fuori prestissimo: a meno di 24 ore di vita le neonate sono più sensibili dei neonati ai volti e alle voci umane. E nei primi tre mesi la capacità di osservare il volto altrui aumenta del 400 percento nelle femminucce, mentre i maschietti sono rapiti dagli stimoli dell’ambiente circostante, dalle azioni e dal movimento. Inutile dire che già all’asilo loro si menano per i giocattoli, noi risolviamo le nostre grane a parole.

3.Tu faresti l’amore tre volte a settimana, lui tre volte al giorno

Oggi lo sappiamo: nel cervello maschile l’impulso sessuale e i pensieri sex oriented guizzano notte e giorno, in particolare nella corteccia visiva. È difficile crederci, ma il loro pene fa pensieri propri. Potrà tranquillizzarti sapere che, stando alle ricerche, questo non equivale a una maggiore predisposizione al tradimento.
Sempre secondo gli studi, anche la fedeltà maschile è fisiologicamente mutevole.
Alcuni scienziati hanno individuato un gene della monogamia con 17 variabili di lunghezza. Per sapere se lui ti tradirà o meno, bisognerebbe fargli un test del Dna!

4. Tu dici “parliamone”, a lui va il sangue alla testa

Innegabile, un’altra differenza tra uomini e donne è il modo di elaborare l’ira. Il centro cerebrale della paura, della rabbia e dell’aggressività (amigdala) ha dimensioni maggiori nell’uomo: le reazioni impulsive che si scatenano qui dentro, in soli 12 millisecondi si traducono in azione. Nelle donne è invece più sviluppato il centro che controlla queste emozioni, cioè la corteccia prefrontale e cingolata anteriore, i cui processi impiegano più del doppio del tempo per esercitare il controllo. Ecco perché al tuo lui la rabbia sale più facilmente da zero a 100 in pochi istanti, mentre tu cerchi di parlarne.

5. Tu macini stress lui si ammala (e non chiede aiuto)

Gli etologi ci direbbero che proprio perché anticamente deputato alla caccia, il maschio ha una soglia del dolore più alta e minore memoria psicobiologica dello stress. In effetti se si fosse ricordato di quanto sono pericolosi gli animali selvatici, non ci avrebbe mai procurato un buon pasto di carne rischiando ogni volta la pelle! Il suo alleato è stato ed è ancora una volta il testosterone che produce in ottime quantità e gli fa passare la paura.
Noi invece abbiamo più sviluppata un’area cerebrale (giro cingolato anteriore) che serve a rilevare i pericoli, ma anche a rimuginare. Il risultato è che noi soffriamo più facilmente di stress e depressione. Quando lui si rende conto di essere fuori giri, si è già logorato il fisico, ammalandosi per esempio di ulcera o ipertensione.

6. Tu cerchi le coccole dopo il sesso, lui si addormenta all’istante

È un vecchio luogo comune, ma è propriovero. Prima di fare l’amore nell’uomo si rilascia ossitocina, la stessa cosa accade nella donna dopo il rapporto. Risultato? Lui non è lucido prima e si abbandona all’emozione, noi ci lasciamo andare dopo. Inutile arrabbiarsi, quasi pericoloso tentare di far progetti con lui appena fatto l’amore: è in chiusura. Se vuoi convincerlo a fare un bambino, insomma, parlagli prima di andare a letto.

7. Tu ti trucchi mentre guidi, lui fa la Genova-Milano in 60 minuti

Alzi la mano chi non si è mai data il rossetto a un semaforo? A noi sembra naturale gestire due o tre cose assieme, loro poveretti impazziscono alla sola idea. Sono naturalmente programmati per farne una alla volta, portandola a compimento con determinazione senza distrarsi. Il motivo va ricercato nelle diverse architetture cerebrali. Il nostro è un cervello wireless, con reti di neuroni intrecciate, organizzate da figure complesse e messe in comunicazione da una centralina più grossa della loro (il corpo calloso, l’insieme di fasci che mettono in comunicazione l’emisfero destro e quello sinistro). Nella sua testa invece lo stesso numero di neuroni è organizzato in file ordinate e separate, con molto spazio tra una e l’altra perché il cervello maschile è più grande (9% in più).

 

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