La Dott.ssa Erica F. Poli, direttore sanitario del Centro di Terapie Integrate EFP Group di Milano, ci parla dell’ansia e dei suoi correlati somatici.

 

L’ansia non è una emozione ma uno stato aspecifico collegato al vissuto emotivo. Accompagna le emozioni quando non siamo abituati a farle fluire in noi. L’ansia è dunque un segnale che ci permette di riconoscere qualcosa dentro di noi.

In Canada è normale valutare le vie di scarico somatiche dell’ansia e tale conoscenza viene applicata nei reparti ospedalieri e anche al pronto soccorso.

L’ansia può scaricarsi a livello somatico attraverso alcuni comparti.

Il primo comparto è la muscolatura striata, ossia volontaria. Infatti quando siamo agitati ci sentiamo più tesi e contratti nella muscolatura.

Ci sono cervicalgie e lombalgie che sono espressione di uno scarico di ansia, collegato a emozioni bloccate o represse.

Esiste dunque una correlazione tra questa via di scarico e la comparsa di disturbi come algie varie o fibromialgia.

Un’altra via di scarico è la muscolatura liscia, che è quella involontaria e riguarda i visceri. Il nostro corpo può scaricare le emozioni attraverso la muscolatura non solo degli organi interni ma anche vescicale o dei vasi di tutto il corpo.

Il comparto del sistema nervoso riguarda invece i fenomeni di alterazioni cognitive o percettive, come il senso di instabilità, la visione offuscata, problemi con l’equilibrio, la perdita di energia.

La metodologia che viene applicata al centro EFP Group di Milano, diretto dalla stessa Dott.ssa Poli, comprende una tecnica che si chiama ISTDP e che lavora sulla possibilità di contattare le emozioni nel corpo, evitando in questo modo che venga scaricata attraverso i comparti che abbiamo visto.

Il messaggio dell’ansia e delle problematiche a esse connesse è un messaggio che ci chiede di ascoltare quali emozioni si muovono nel nostro corpo, non in modo (solo) simbolico, ma in modo scientificamente validato che invita al contatto di tutti gli aspetti di sé.

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